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Il circolo virtuoso benessere–successo

Elton Mayo, psicologo e docente alla Harvard Graduate School of Business, e ispiratore della corrente di ricerca Human relations movement, già agli inizi del 1900 sosteneva che il coinvolgimento e la motivazione dei lavoratori sono un elemento di grande rilevanza per conseguire miglioramenti nella qualità del lavoro in azienda. È ormai assodato nei fatti e confermato dai tabulati aziendali, oltre che sostenuto a livello teorico, che la dimensione gerarchica e le procedure consolidate da sole non riescono a governare la convivenza nelle aziende.

La qualità delle relazioni informali tra i lavoratori costituisce la base per la definizione di regole implicite in azienda che a loro volta costituiscono una variabile essenziale se non superiore a quella delle procedure codificate. È di fatto innegabile che condizioni di scarso benessere organizzativo determinano – soprattutto tra i livelli gerarchici inferiori – fenomeni quali la diminuzione della produttività, l’assenteismo, bassi livelli di motivazione, ridotta disponibilità al lavoro in momenti difficili o per compiti che richiedono maggiore precisione e fatica, carenza di fiducia, mancanza d’impegno, con conseguente difficoltà nel rispetto degli standard di qualità del prodotto e dei tempi di consegna e relativo aumento di reclami da parte dei clienti interni (altri reparti della medesima azienda) ed esterni.

Il circolo virtuoso benessere–successo

Dunque le domande sono: ·

  • Come aumentare le motivazioni dei propri collaboratori?
  • Come migliorare i rapporti fra dirigenti e operatori?
  • Come aumentare la soddisfazione e il senso di appartenenza dei lavoratori verso l’azienda?

In ogni lavoro, in qualsiasi ruolo e qualsiasi mansione svolgiamo, il nostro livello di benessere sul lavoro, ovvero la misura di “quanto io sto bene là”, è in gran parte da ascriversi a:

  • Il lavoro in sé: il risultato ottenuto, come è stato ottenuto.
  • Se stessi: conferme, scoperte, apprendimenti… difficoltà superate, sfide vinte…
  • Gli altri: considerazioni, gratificazioni da parte di capi, colleghi…
  • Il mondo: la visibilità del proprio contributo all’interno e all’esterno dell’organizzazione.

[su_note note_color=”#d2e2ee”]Isabella Venturi, Un corso per raggiungere gli indici di qualità e produttività aziendali. Articolo integrale disponibile all’indirizzo: http://www.benessereorg.it/index.php/benessere-per-ben-lavorare. Consultato il 27 agosto 2013[/su_note]
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