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[Il linguaggio dell’autoipnosi] Parole da evitare #1

Nell’articolo precedente, abbiamo visto come il linguaggio utilizzato nell’autoipnosi può essere utilizzato nella vita di tutti i giorni, per migliorare il nostro dialogo interiore.

Abbiamo visto anche alcune parole potenzianti; alcune di queste possono sembrare belle e usarle ci fa sentire bene. In ogni caso, sono solo idee e considerazioni sull’efficacia del linguaggio dell’autoipnosi.

Oggi vediamo una prima serie di parole da evitare nel proprio dialogo interiore.

  • Parole che provocano sentimenti negativi.
  • Parole che sono ambigue.
  • Parole che limitano, o che tolgono potere.
  • Parole che fanno sentire a disagio.

Quando si comunica con se stessi, porsi queste domande:

  • C’è un’altra frase o una parola migliori?
  • C’è una parola o una frase che trovo più piacevole?
  • C’è un modo migliore in cui posso rappresentare la mia energia e potere personale?

Vediamo subito alcune parole che possono suscitare sentimenti negativi:

Provare, non può, non vuole, non, dovrebbe, non dovrebbe, deve, non deve, gelosia, no, perdere, volontà, triste, difficile, ma.

Esaminiamo un paio di queste in particolare.

La parola provare

Quando stai cercando di fare qualcosa, non lo stai facendo. Costruisci un fallimento usando la parola provare. Quindi rimuovila dalla tua comunicazione interna.

Avrai sentito l’espressione “Se all’inizio non ci riesci, prova e riprova“. Niente di più depotenziante.

Tu vuoi fare le cose che vuoi fare, vuoi raggiungere le cose che vuoi raggiungere; non vuoi provare a farle o cercare di raggiungerle.

La parola voglia è un’altra di quelle da evitare.

Ciò di cui si ha voglia non sta realmente accadendo, esprime qualcosa che farai e non qualcosa che stai facendo. Non si verifica mai.

E’ possibile inserire la parola in qualsiasi frase e poi semplicemente rimuoverla per rendere la frase più positiva per le proprie esigenze di autoipnosi.

Qualche esempio.

  • Come risultato di smettere di fumare sarò più sano

diventa

Come risultato di smettere di fumare sono più sano

  • Raggiungerò con successo i miei obiettivi

si trasforma in

Raggiungo con successo i miei obiettivi

In questi esempi abbiamo trasformato i tempi della frase: dal futuro al presente. Sono distinzioni che possono fare la differenza nel modo di usare il linguaggio, e si possono utilizzare in modo sempre più potente mentre si è in uno stato di autoipnosi.

Tante persone dicono che vogliono perdere peso.

Pensa a cos’altro hai perso nella vita.
In generale, sono cose che preferiresti aver conservato, come le tue chiavi o il tuo portafoglio. In genere perdi le cose che vuoi ritrovare.

La parola perdere ha molte connotazioni negative. Invece di dire perdere peso, si può riformulare la frase usando le parole:

raggiungere e mantenere le dimensioni, la forma e il peso che mi piace.

Questo è molto più potenziante.

Ora occupiamoci della parola ma.

Spesso si può vedere che questa parola sta negando ciò che è venuto prima:

  • Mi piacerebbe davvero venire fuori stasera, ma devo lavarmi i capelli.
  • Certo che ti amo davvero, ma ho bisogno di proseguire la mia carriera.
  • Sono stato benissimo, ma quel ragazzo seduto accanto a me è stato scortese.

Questo potrebbe non essere il tuo caso; tuttavia, è importante conoscere le implicazioni dell’uso della parola ma nel proprio dialogo interiore e nelle sessioni di autoipnosi.

Vedremo in un prossimo articolo un’altra serie di Parole da evitare: quelle che reprimono e demoralizzano.


Articolo di Anna Lombardini, liberamente ispirato al libro di Adam Eason The Secrets of Self-Hypnosis: Harnessing the Power of Your Unconscious Mind.

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