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[Quiz del Mercoledì] Riconoscere la rabbia

La rabbia (meglio definita come ira) è una delle emozioni più comuni. C’è chi si arrabbia alla più piccola provocazione, mentre per altri ce ne vogliono di più robuste.

C’è chi la mantiene a ribollire dentro per giorni e giorni, e chi invece può rilasciarla immediatamente.

"Angry tiger" di Guyon Morée from Beverwijk, Netherlands - Angry tiger. Con licenza Creative Commons Attribution 2.0 tramite Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Angry_tiger.jpg#mediaviewer/File:Angry_tiger.jpg.

“Angry tiger” di Guyon Morée from Beverwijk, Netherlands – Angry tiger. Con licenza Creative Commons Attribution 2.0 tramite Wikimedia Commons – commons.wikimedia.org/wiki/File:Angry_tiger.jpg

La rabbia per ciò che ci è stato fatto di sbagliato è l’emozione più dannosa. Ci sfianca molto velocemente. Ogni tradimento può dar luogo a rabbia che può andare fuori controllo. Anche il solo ricordo può suscitare la rabbia di pari intensità.

Come si legge su Wikipedia,

potenzialmente, l’ira è in grado di mobilitare risorse psicologiche positive tra cui: correzione di comportamenti sbagliati, promozione di un’uguaglianza sociale ed espressione di sentimenti negativi su controversie. D’altro canto l’ira può rivelarsi “distruttiva” quando non trova un adeguato sbocco di espressione; una persona irata può infatti perdere oggettività, empatia, prudenza e senso di riflessione e causare danni ad altre persone o cose. Ira ed aggressività (fisica o verbale, indiretta o diretta) sono distinte, anche se possono influenzarsi a vicenda.

So di una persona abbandonata dal suo fidanzato. Era estremamente ferita e arrabbiata. Il pensiero stesso era travolgente. Un giorno vide la fotografia del suo ex fidanzato con il suo nuovo amore. La rabbia e il senso di frustrazione e impotenza erano insopportabili e fu necessario chiedere l’aiuto di un medico.

In seguito, ogni volta che la coglieva il ricordo di quella fotografia, era solita immaginare due cani molto sporchi. La rabbia resta, ma quella fotografia non fa più tanto male.

Perché ti arrabbi? Quando ti arrabbi? Per quanto tempo dura la tua rabbia? Ci sono dei fattori scatenanti che accendono la tua rabbia? Analizzali attentamente. Se possibile, prendi nota della tua rabbia e riflettici sopra. Confronta la tua reazione con altre persone, se possibile.

Scopri quanto più possibile sui tratti della tua personalità che hanno un’attinenza con la rabbia. Evita i fattori scatenanti. Evita le persone che ti fanno arrabbiare. Evita i pensieri che accendono la rabbia. Salva te stesso dalla rabbia “distruttiva”.

Le informazioni riportate in questo articolo non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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